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Andrea Benetti

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Andrea Benetti

Bologna"""""""""""" · Italia

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28 SEP 2021 — 12 OCT 2021

Timeless shapes di Andrea Benetti

Bologna · Italia
viale Aldo Moro 50

Con "Timeless shapes", Andrea Benetti vuole mettere in risalto l'origine preistorica dell'arte astratta, sottolineando come fosse diffuso in essa l'uso di simboli ricorrenti, paragonabile all'uso odierno dell'iconografia digitale. Benetti ispira la propria arte alla pittura rupestre, evidenziando come essa contenesse già in sé le future tendenze artistiche della pittura contemporanea, sviluppate dall'uomo nel corso della storia, partendo dagli albori, fino ad arrivare al '900 con l'astrattismo. Lo stesso Picasso, in visita alle celebri grotte della Cantabria, disse: «Dopo Altamira, tutto è decadenza».
I principali misteri che animano la curiosità e la fantasia di Andrea Benetti sono i motivi che spingevano l'uomo primitivo alla necessità di dipingere e la modalità ed i luoghi in cui spesso le pitture erano realizzate, ovvero all'interno di cunicoli angusti e privi di luce naturale, nei quali le opere create, difficilmente sarebbero state apprezzate da qualcuno, vista anche la posizione recondita in cui erano eseguite. Erano destinate, perciò, a non essere apprezzate da nessuno, al contrario di oggi, in cui si creano eventi e mostre e si fa di tutto per far conoscere il proprio operato artistico. Un altro mistero affascinante è legato alla presenza nella pittura rupestre di forme simili a dischi volanti, o ad alieni. Queste figure, innegabilmente presenti nell'arte delle origini, aprono squarci su teorie ed ipotesi, come quella degli “antichi astronauti”, che a prescindere dalla loro credibilità, donano alla Preistoria e, nella fattispecie, all'origine dell'uomo, un alone di fascino e di mistero raramente riscontrabile in altri periodi della storia umana. E così via, passando da un mistero all'altro, Andrea Benetti si diverte a creare queste “forme senza tempo”, che a volte sono mutuate dalla pittura rupestre, mentre altre volte sono completamente inventate, magari partendo dalla distorsione di un simbolo, o la rivisitazione di una forma senza tempo.
Apparentemente, le opere in mostra in “Timeless shapes” potrebbero essere assimilate ad un astrattismo formale del '900, ma anch'esse celano un mistero, che si esprime attraverso il significato, che Andrea Benetti assegna ad esse. Egli vuole creare un ponte ideale tra l'origine dell'arte e la sua contemporaneità. La stessa scelta di partire realizzando sulla tela un bassorilievo irregolare, caratterizza le sue opere e vuole emulare simbolicamente l'irregolarità e la tridimensionalità della roccia, il supporto su cui l'uomo preistorico realizzava le proprie pitture rupestri.
Artista: Andrea Benetti
Titolo: Timeless shapes
Curatrice: Elisa Mazzagardi
Catalogo: qudulibri - ISBN 978-88-99007-90-4
Testi di: Stefano Bonaga, Andrea Benetti, Gregorio Rossi, Corrado Rozzi
Luogo: Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Viale Aldo Moro, 50 - 40127 - Bologna
Periodo: dal 28 settembre al 12 ottobre 2021
Inaugurazione: ore 11:00 del 28 settembre 2021
Siti: www.andreabenetti.eu - www.andreabenetti.com
Info: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it
Tel: +39 51 527 5226
14 NOV 2017 — 13 DIC 2017

Andrea Benetti - Volti contro la violenza

Bologna · Italia
Palazzo D'Accursio

INAUGURAZIONE: 18 novembre > ore 18:00
APERTURA: 14 novembre > 13 dicembre 2017
DOVE: Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore, Bologna
CONFERENZA STAMPA: 15 novembre ore 11:00 in Sala Stampa Savonuzzi, a Palazzo D'Accursio, alla presenza dell'Assessora avv. Susanna Zaccaria, della prof. Silvia Grandi e di Andrea Benetti
TENERE APERTI GLI OCCHI

Il 25 novembre 1960 – data dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, uccise su ordine del dittatore domenicano Rafael Trujillo – è diventato un appuntamento importante a livello mondiale, ovvero la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sancita da una risoluzione dell’ONU nel 1999. Una data importante che molte donne ma anche molti uomini celebrano annualmente per non dimenticare non solo la forma estrema della morte, ma tante altre forme di violenza più sottile, da quelle fisiche di ogni tipo fino a quelle psicologiche e discriminanti, che quotidianamente si perpetuano ancora oggi nei confronti del genere femminile in ogni parte del mondo.
La violenza contro le donne è una violazione del loro diritto alla vita, alla sicurezza, alla felicità e alla libertà. È uno sfruttamento della debolezza di una donna a difendersi come conseguenza della sua incompetenza fisica o della sua dipendenza economica dagli uomini. Per le donne di alcune etnie tuttora è un promemoria amaro della rinuncia a un mondo egualitario basato sulla libertà, l'indipendenza e l'uguaglianza. Ma cambiare la mentalità non è facile, non bastano le risoluzioni, le leggi o le ricorrenze celebrative: occorre vigilare, stare attenti, tenere gli occhi aperti su una piaga sempre più vasta che dalle società extra occidentali oggigiorno dilaga anche nelle società occidentali, mietendo vittime tra tutti i ceti sociali e le fasce di età. Le bambine, le adolescenti, le donne e persino le anziane sono diventate vittime di azioni sempre più efferate e violente. Sono numerose, quindi, le iniziative internazionali di sensibilizzazione volte a non essere indifferenti a questo problema: dallo slogan “non chiudere gli occhi verso la violenza”, della prima campagna nazionale UNDP contro la violenza nella società in Bosnia-Erzegovina, a quello dei “falsi occhi neri” fatti col trucco proposti su Facebook dal Progetto turco Huni per fermare la violenza contro le donne, ai tanti altri in tutte le nazioni del mondo che usano gli occhi come emblema di questa necessità di attenzione e di voglia di guardare al futuro senza paura e con la speranza di un cambiamento.
Andrea Benetti per l’occasione di questa mostra ha usato lo stesso simbolo, gli occhi, per avvicinarsi a una tematica inconsueta per il suo percorso artistico: la pittura scarna e sintetica è sostituita da fotografie realisticamente documentative che senza nessuna mediazione digitale si aprono a fornirci uno spaccato di espressioni e situazioni femminili di ogni età e ci forniscono un panorama di sguardi volti, o per meglio dire rivolti, sulla realtà dell’essere donna oggi. Ingrandimenti invadenti e forse anche scomodi di tanti modi di guardare il mondo, di rivolgersi all’altro da sé con coerenza, con fierezza e talvolta con una punta di malcelata sfida nei confronti di un problema sempre più impellente cui occorre porre rimedio. I blow up di questi sguardi di donne anonime, ma non per questo meno presenti e consce della loro identità e potenza, fungono da moniti silenziosi invitando gli spettatori a tenere aperti gli occhi affinché si riesca a disinnescare la tendenza odiosa e spaventosa della violenza sul genere femminile.

Silvia Grandi
8 ABR 2017 — 18 ABR 2017

PATER LUMINUM di ANDREA BENETTI

Gallipoli · Italia
Museo Civico di Gallipoli

Durante la Pasqua 2017, dall’8 al 18 aprile, sarà allestita nel Museo Civico di Gallipoli la mostra di Andrea Benetti dal titolo “Patre Luminum”, composta da opere su tela, affiancate da una installazione in legno, metallo e vetro di Murano.
La mostra “Patre Luminum” ("Signum Crucis" nella prima versione) è nata grazie alla prima opera intitolata “Omaggio a Karol Wojtyla”, che fu realizzata nel 2009 come tributo alla grande figura di Papa Giovanni Paolo II. Nel 2012, proprio quel dipinto fu donato al Pontefice Benedetto XVI, da parte dell'Ente Morale A.N.F.E.
La scelta stilistica delle opere, che vede la Croce inserita in un contesto di forme astratte dai colori spesso vivaci, vuole evidenziare l'aspetto della speranza espresso dal sacro simbolo della Cristianità. Attraverso questi colori che trasmettono una gioia profonda, viene interpretato il messaggio di resurrezione e di salvezza, che Gesù ha donato all'umanità, attraverso il proprio sacrificio, il cui significato è stato custodito fino ai nostri giorni proprio da quel sacro simbolo.
L'anteprima nazionale della mostra con il titolo “Signum Crucis” è stata allestita nel gennaio 2016, in occasione di Arte Fiera, nell’ex Chiesa dell’Ospedale degli Innocenti, nella centralissima Bologna.
Il progetto espositivo vanta i testi del prof. emerito Mons. Fiorenzo Facchini dell’Università di Bologna e dei prof. Fernando e Gioia Lanzi, rispettivamente Direttore e Vice Direttrice del Museo della Beata Vergine di San Luca di Bologna.
via A. Pace, 108
26 ENE 2017 — 29 ENE 2017

inMovimento di Andrea Benetti a cura di Ilaria Schipani

Bologna · Italia
ex Ospedale dei Bastardini - Via Massimo D'Azeglio, 41

A Bologna, nel Complesso dell'ex Ospedale degli Innocenti, detto dei "Bastardini", dal 26 al 29 gennaio, in occasione di Arte Fiera 2017, sarà allestita la mostra intitolata "inMovimento" di Andrea Benetti, a cura di Ilaria Schipani.
26 > 29.01.2017
Inaugurazione ore 18:00 del 27.01.2017
ex Ospedale dei Bastardini
Via Massimo D'Azeglio, 41- 40123 - Bologna


inMovimento

Terre colorate, ruggini ed incisioni danno vita a contemporanei petroglifi i cui soggetti non sono più bottini di caccia e lotte tra i primi uomini e animali, ma i simboli più acclamati della nostra era: macchine, areoplani, treni, la mitica Vespa 50 special, mezzi di trasporto che permettono all’uomo 3.0 di essere sempre inMovimento e che Andrea Benetti utilizza per ricondurci invece indietro nel tempo, come è solito fare attraverso la sua Arte Neorupestre. Basata sulla riproduzione della maniera dei primitivi, l’arte di Benetti riprende lo stile delle antiche incisioni nelle caverne, omaggiandone la scoperta e l’iniziazione dell’arte stessa e dell’astrattismo.
Il rimando all’arte preistorica è per Benetti un tentativo e un invito a riflettere sul presente attraverso un confronto col passato. L’artista, come un moderno primitivo che non si rassegna e fa travolgere dal frenetico avanzare del progresso, “sospende” ed incide, come i suoi antenati, simboli e immaginari del più attuale lifestyle, campi da golf, barche, motoscafi che sfilano in mare come nelle più comuni pubblicità di vacanze in località balneari. Ed ecco emergere un originale salto temporale che mescola presente e passato, preistorico e popular. Un’iconografia Pop(historica), in cui forme geometriche ed elementari, tipiche dei disegni primitivi, fanno ora da sfondo e decorano campionari di mezzi a due e quattro ruote. Multipli di figure riempiono i piani in gesso dei bassorilievi, a volte sospese su sfondi monocromi, a volte si allineano come nella più fortunata sorte delle slot machine.
Il progresso è evidente. Rispetto ai desideri e ai bisogni dei nostri antenati, vi è un cambio di prospettiva, di interessi, di riferimenti dell’uomo moderno. E Benetti mette in scena questo cambiamento, ovvio se si considera esclusivamente il fattore temporale, ma non così scontato se si volge uno sguardo al presente e soprattutto al futuro che verrà. Le Vespe, come centauri, assumono per metà l’aspetto di animali. Ed ecco che le origini ritornano sempre, si impongono, non possiamo prescindere dalla nostra natura e dalle nostre radici. La presenza costante della flora e fauna è volta a ricordarci il nostro essere ospiti sulla Terra, anche se nelle opere di Benetti la convivenza con l’ingombrante esserci dell’uomo e dei suoi prodotti appare più idilliaca di quanto sia in realtà. Ma è parte del messaggio dell’artista: è un invito alla riflessione e al confronto. La terra, gli uomini, le macchine tutti in movimento, continuo avanzamento… ma in questa “grande accelerazione” dov’è il traguardo?

Ilaria Schipani
11 AGO 2016 — 7 SEP 2016

Omaggio alla pittura Rupestre di ANDREA BENETTI

La Spezia · Italia
Museo del Castello di San Giorgio

Museo del Castello di San Giorgio - La Spezia
dall'11 agosto al 7 settembre 2016
Omaggio alla pittura Rupestre di ANDREA BENETTI
a cura di Marzia Ratti
Museo del Castello di San Giorgio - La Spezia
dall'11 agosto al 7 settembre 2016
Omaggio alla pittura Rupestre di ANDREA BENETTI
a cura di Marzia Ratti

IL VIDEO PROMOZIONALE

Approda alla terza tappa nei saloni del Museo del Castello di San Giorgio, a La Spezia, il progetto espositivo di Andrea Benetti, dopo essere stato presentato alla Camera dei Deputati ad aprile 2015 (VR60768 · anthropomorphic figure) e all’Università di Ferrara, a maggio e giugno 2016 (preHISTORIA CONTEMPORANEA). L’attuale allestimento al Castello San Giorgio è costituito da una mostra di Andrea Benetti intitolata “Omaggio alla pittura Rupestre”, curata da Marzia Ratti ed ispirata alle origini della pittura delle caverne. È parte integrante la proiezione di un'opera di video arte, realizzata sul medesimo tema. La vera novità artistica del progetto consiste nelle tele realizzate da Andrea Benetti utilizzando residui ottenuti dal lavaggio dei reperti archeologici e da altro materiale proveniente dagli scavi nella Grotta di Fumane (VR), effettuati nello strato risalente al Paleolitico. Tutto il materiale è stato fornito dall'Università di Ferrara (Archeologia della Preistoria). Oltre alle opere su tela, sono esposti i disegni Neorupestri, realizzati su una speciale carta creata da Benetti. L'ispirazione di base, che anima il progetto, nasce dalla ricerca creativa e dall'intuizione dell'artista bolognese, che focalizza la propria attenzione sull'odierno modo di comunicare, basato sull'esasperata stilizzazione delle immagini. Egli, infatti, evidenzia come i più diffusi mezzi di comunicazione in uso su scala mondiale, interagiscano con l'essere umano attraverso un'iconografia percepita tramite la connessione con i nostri due principali sensi: la vista e l'udito. Televisione, internet, smartphone, tablet, computer sono ormai mezzi di fruizione di massa, coi quali assimiliamo e trasmettiamo la realtà (o l'illusione di essa), proprio attraverso quei due sensi, riavvicinando il nostro modo di comunicare all'arte della Preistoria. Andrea Benetti parte dal concetto che nella pittura Rupestre, seppure in maniera inconscia, l'homo sapiens aveva già delineato le future vie delle arti visive: ovvero il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo ed il concettuale.

www.andreabenetti.com - www.andreabenetti-foundation.org

CATALOGO EDIZIONI QUDULIBRI
TESTI di Marzia Ratti, Andrea Marrone, Andrea Benetti
ISBN: 978-88-99007-23-2

La mostra è promossa dalla Città della Spezia, dai Servizi Culturali del Comune della Spezia, dal Museo del Castello di San Giorgio, dal Consorzio Il Cigno e dall'Associazione Culturale Italian Art Promotion

Si ringraziano Pasta Fresca Mammi e Casa con Vista
13 MAY 2016 — 19 JUN 2016

preHISTORIA CONTEMPORANEA di ANDREA BENETTI

Ferrara · Italia
Università degli Studi di Ferrara - Palazzo Turchi di Bagno - Dipartimento di Studi Umanistici - Corso Ercole I d'Este, 32

PROMOSSA DALL'UNIVERSITA' DI FERRARA E DAL SISTEMA MUSEALE DI ATENEO DI FERRARA e con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ferrara, del Comune di Fumane, della Grotta di Fumane, del Museo di Paleontologia e Preistoria P. Leonardi di Ferrara, del Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo, del Parco Naturale Regionale della Lessinia
PROMOSSA DALL'UNIVERSITA' DI FERRARA E DAL SISTEMA MUSEALE DI ATENEO DI FERRARA e con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Ferrara, del Comune di Fumane, della Grotta di Fumane, del Museo di Paleontologia e Preistoria P. Leonardi di Ferrara, del Museo Paleontologico e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo, del Parco Naturale Regionale della Lessinia

13 MAGGIO > 19 GIUGNO 2016
preHISTORIA CONTEMPORANEA di ANDREA BENETTI
a cura di Marco Bertolini, Federica Fontana, Marco Peresani, Matteo Romandini, Ursula Thun Hohenstein

CATALOGO QUDULIBRI: ISBN 978-88-99007-1 8-8
TESTI DI Andrea Benetti, Pasquale Fameli, Ada Patrizia Fiorillo, Marco Peresani, Matteo Romandini, Ilaria Schipani, Ursula Thun Hohestain.

Il progetto di Andrea Benetti intitolato preHISTORIA CONTEMPORANEA a cura di Marco Bertolini, Federica Fontana, Marco Peresani, Matteo Romandini, Ursula Thun Hohenstein, promosso dall'Università di Ferrara e dal Sistema Museale dell'Ateneo, col patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Ferrara, è costituito da una mostra di arte Neorupestre di Andrea Benetti, ispirata alle origini della pittura Rupestre, integrata dall'esposizione di seii reperti archeologici (riprodotti in copia esatta) dipinti o incisi dall'uomo preistorico e rinvenuti durante gli scavi effettuati negli ultimi decenni dagli archeologi dell'Università di Ferrara. La vera novità artistica del progetto, oltre all'affiancamento di opere preistoriche alle opere contemporanee ispirate alla Preistoria, consiste nelle tele realizzate da Andrea Benetti utilizzando residui ottenuti dal lavaggio dei reperti archeologici e da altro materiale di scarto proveniente dagli scavi effettuati nello strato del terreno risalente al Paleolitico. Oltre alle opere su tela, sono esposti i disegni Neorupestri, realizzati sulla carta di Montesanto (una speciale carta prodotta da Benetti nell'omonimo paesino, situato nella provincia di Ferrara). L'ispirazione di base, che anima il progetto, nasce dalla ricerca creativa e dall'intuizione di Benetti, che focalizza la propria attenzione sull'odierno modo di comunicare, basato sull'esasperata stilizzazione delle immagini. Egli, infatti, evidenzia come i più diffusi mezzi di comunicazione in uso su scala mondiale, interagiscano con l'essere umano attraverso un'iconografia percepita mediante la connessione coi nostri due principali sensi: la vista e l'udito. Televisione, internet, smartphone, tablet, computer sono ormai mezzi di fruizione di massa, coi quali percepiamo e trasmettiamo la realtà (o l'illusione di essa), proprio attraverso quei due sensi, riavvicinando il nostro modo di comunicare all'arte della Preistoria. Anche per questo motivo sarà parte integrante della mostra l'esposizione delle copie delle opere d'arte preistoriche, realizzate su pietra e rinvenute durante gli scavi archeologi dell'Università di Ferrara. Benetti parte dal concetto che nella pittura Rupestre, seppure in maniera inconscia, l'homo sapiens aveva già delineato le future vie delle arti visive: ovvero il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo ed il concettuale.
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25 JUN 2015 — 18 JUL 2015

ANDREA BENETTI - Astrattismo delle origini

Castello Carlo V - Lecce · Italia

Giovedì 25 giugno (fino al 18 luglio) sarà inaugurato a Lecce, presso il Castello Carlo V, il progetto artistico “Astrattismo delle origini”, una mostra con 25 opere su tela di Andrea Benetti, artista conosciuto a livello internazionale e autore del Manifesto dell’Arte Neorupestre, presentato alla 53. Biennale di Venezia e la presentazione dell'opera di videoarte “essentia”.
Il progetto intitolata “Astrattismo delle origini” promosso e patrocinato dal Comune di Lecce e dall'Associazione Culturale Italian Art Promotion è curato dal professor Toti Carpentieri. È composto da una mostra di pittura Neorupestre di Andrea Benetti, ispirata all'astrattismo delle origini e la presentazione dell'opera di videoarte intitolata “essentia”, prodotta da Basmati Film e realizzata da Andrea Benetti, Audrey Coianiz e Saul Saguatti, con la musica di Frank Nemola e Andrea Benetti. L'opera di videoarte è già stata presentata in anteprima ad aprile, all'interno della mostra di Andrea Benetti allestita alla Camera dei Deputati.
“Astrattismo delle origini” nasce dalla ricerca creativa di Andrea Benetti, che convogliando la propria esperienza nel progetto, unendo la pittura alla musica ed alla videoarte, mescolando sensazioni visive ed acustiche, crea un ponte ideale tra le origini dell'uomo e la contemporaneità, focalizzando l'attenzione sull'odierno modo di comunicare, basato su iconografie e teso ad estremizzare le semplificazioni, quasi fosse un ritorno alle origini. Salta agli occhi l'analogia alla base del progetto, che evidenzia come i più diffusi dispositivi di comunicazione e svago, in uso su larga scala nella società contemporanea, interagiscano principalmente sull'uomo attraverso l'uso dei due sensi, che fungono da percettori di immagini e di suoni, ovvero la vista e l'udito. Televisione, internet, videotelefono, computer palmari sono ormai mezzi di fruizione di massa con cui percepiamo e trasmettiamo la realtà o l'illusione di essa, proprio attraverso quei due sensi. Ecco allora che mediante una trasfigurazione e rivisitazione ideale, realizzata da Andrea Benetti, con la preziosa partecipazione di Audrey Coianiz, Frank Nemola e Saul Saguatti, tra l'onirico ed il reale simbolicamente rivivono i colori ed i suoni delle origini; quei colori e quei suoni che i nostri antenati, agli albori dell'umanità, per la prima volta scoprivano ed utilizzavano per comunicare col mondo. Andrea Benetti, ideatore del “Manifesto dell'arte Neorupestre”, che ha presentato alla 53. Biennale di Venezia, da parecchi anni volge la propria ricerca sulla pittura Rupestre, rendendole omaggio con opere che la rivisitano e la trasfigurano. Egli parte dal concetto che nella pittura Rupestre erano già contenute tutte le future vie della pittura, tra cui il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo ed il concettuale. Usando la tela come supporto, le sue opere sono formate da bassorilievi realizzati col fondo gesso ad emulare simbolicamente le sporgenze delle pareti rocciose; il bassorilievo è successivamente anticato con sostanze naturali (caffè, hennè, cacao, curcuma,ecc.) e reso simile cromaticamente a vari minerali, per poi passare alla fase finale, in cui entrano in gioco i colori ad olio.

Andrea Benetti, nato a Bologna nel 1964, ha ideato il "Manifesto dell'Arte Neorupestre" presentato alla 53ma Biennale di Venezia, nel padiglione "Natura e sogni", sito presso l'Università Ca' Foscari, che si ispira idealmente alla genesi dell’arte, citando, trasfigurando, reinventando concetti e forme proprie della pittura Rupestre. Ha collaborato e collabora tutt’oggi alla realizzazione di progetti con varie Università italiane ed estere, tra cui la Johns Hopkins University, le Università di Bologna, Ferrara, Roma Tre, Lecce, Bergamo, Chieti, Bari e sono in corso nuove importanti realizzazioni. Le sue opere sono presenti nelle Collezioni Istituzionali di tutto il mondo, tra cui l’O.N.U., il Quirinale, la Camera dei Deputati, il Vaticano, Ambasciate, importanti musei di arte contemporanea in Italia e all’estero e prestigiose Collezioni Private. Sono ormai diverse decine i professori universitari ed i critici di rilievo che hanno scritto della sua arte, partecipando attivamente ai molti progetti che sino ad oggi il Maestro ha portato a termine. Da alcuni anni a questa parte, sempre ispirandosi all’arte delle origini, sta realizzando opere di videoarte, che proietta autonomamente o alle inaugurazione delle mostre che realizza ogni anno in luoghi di rilevanza internazionale.

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16 ABR 2015 — 29 ABR 2015

Andrea Benetti - “VR60768 · anthropomorphic figure”

Roma · Italia
Camera dei Deputati - Complesso di Vicolo Valdina

In mostra le opere di Andrea Benetti alla Camera dei Deputati
Camera dei Deputati
Complesso di Vicolo Valdina · Roma

16 > 29 aprile 2015

Andrea Benetti
“VR60768 · anthropomorphic figure”

a cura di Silvia Grandi e Marco Peresani

SCARICA L'INVITO

La mostra è promossa da: Presidenza della Camera dei Deputati, Università di Bologna (Dipartimento delle Arti), Università di Ferrara (Dipartimento di Studi Umanistici, Archeologia della Preistoria), I.A.P. Italian Art Promotion.

Patrocinata da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto, Parco Naturale Regionale Lessinia, Comune di Fumane, Grotta di Fumane.

Il progetto intitolato “VR60768 · anthropomorphic figure”, promosso dal Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Ferrara e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Veneto è costituito da una mostra di arte
Neorupestre di Andrea Benetti, ispirata alle origini della pittura, integrata dall'esposizione di due pietre (riprodotte in copia esatta) dipinte dall'uomo preistorico e rinvenute nelle grotte di Fumane. La mostra è curata dalla professoressa Silvia Grandi (Fenomenologia dell'Arte Contemporanea - UniBo) e dal professor Marco Peresani (Archeologia della Preistoria - UniFe) . Durante l'inaugurazione sarà proiettata l'opera di video arte creata da Andrea Benetti in collaborazione col gruppo Basmati Film e musicata da Frank Nemola. Ma la vera novità artistica consiste nelle opere realizzate utilizzando residui ottenuti dal lavaggio dei reperti archeologici, dall'ocra, carbone e terra del Paleolitico, provenienti dagli scavi delle grotte di Fumane. Il materiale preistorico è stato fornito dai ricercatori dell'UniFe. Oltre ai tredici disegni Neorupestri su carta, saranno esposti dei lavori creati su tela, con superfici simili alla pietra, "anticate" con pigmenti naturali, quali caffè, hennè, cacao e rese simili cromaticamente alla roccia. L'ispirazione di fondo, che anima il progetto, nasce dalla ricerca creativa e dall'intuizione di Andrea Benetti, che focalizza la propria attenzione sull'odierno modo di comunicare, basato sull'esasperata stilizzazione delle immagini. Egli, infatti, evidenzia come i più diffusi mezzi di comunicazione in uso su scala mondiale, interagiscano con l'essere umano attraverso un'iconografia percepita mediante la connessione coi nostri due principali sensi: la vista e l'udito. Televisione, internet, smartphone, tablet, computer palmari sono ormai mezzi di fruizione di massa, coi quali percepiamo e trasmettiamo la realtà (o l'illusione di essa), proprio attraverso quei due sensi, riavvicinando il nostro modo di comunicare all'arte della Preistoria. Anche per questo motivo sarà parte integrante della mostra l'esposizione delle copie delle opere d'arte preistoriche, realizzate su pietra e rinvenute nelle grotte di Fumane dagli archeologi dell'Università di Ferrara e catalogate con le sigle VR60768 e VR60769, da cui è nato il titolo del progetto. Benetti parte dal concetto che nella pittura Rupestre, seppure in maniera inconscia, l'homo sapiens aveva già delineato le future vie delle arti visive: ovvero il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo ed il concettuale.

CATALOGO in lingua italiana e inglese
Testi: Andrea Benetti, Silvia Grandi, Marco Peresani, Matteo Romandini, Giuseppe Virelli.

Si ringrazia: Tenuta Ugolini, Vignaioli in Valpolicella · Roberto Gardina · Quota 101

www.andreabenetti.com
www.andreabenetti-foundation.org
www.italianartpromotion.it
11 OCT 2014 — 19 OCT 2014

ANDREA BENETTI - IL COLORE DELLA LUCE - opere in bianco

Bologna · Italia
PALAZZO ex “OSPEDALE DEGLI INNOCENTI” detto dei “BASTARDINI”

INAUGURAZIONE ALLE ORE 18:00 DELL’11 OTTOBRE

con la performance installativa di animazione dal vivo
INSTANT FILM project per Andrea Benetti · BASMATI film

sonorizzata dalla performance musicale live di
FRANK NEMOLA
• ALMA MATER STUDIORUM · UNIVERSITÀ DI BOLOGNA •
Dipartimento delle Arti Visive, Performative, Mediali
• A.M.A.C.I. • ASSOCIAZIONE DEI MUSEI D’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANI •
• I.A.P. · ITALIAN ART PROMOTION •

presentano per la Decima Giornata del Contemporaneo

ANDREA BENETTI
IL COLORE DELLA LUCE
opere in bianco

Sala ex Chiesa Santa Maria degli Angeli
PALAZZO ex “OSPEDALE DEGLI INNOCENTI” detto dei “BASTARDINI”
via Massimo D'Azeglio, 41/A · Bologna - Italia

11 ► 19 OTTOBRE 2014

INAUGURAZIONE ALLE ORE 18:00 DELL’11 OTTOBRE

con la performance installativa di animazione dal vivo
INSTANT FILM project per Andrea Benetti · BASMATI film

sonorizzata dalla performance musicale live di
FRANK NEMOLA

a cura di
SILVIA GRANDI

con il patrocinio
PROVINCIA DI BOLOGNA · COMUNE DI BOLOGNA
ISTITUTO EUROPEO PEGASO

collaborazione scientifica
• ALMA MATER STUDIORUM · UNIVERSITÀ DI BOLOGNA •
Dipartimento delle Arti Visive, Performative e Mediali
• ANDREA BENETTI ARCHIVES FOUNDATION •
• I.A.P. · ITALIAN ART PROMOTION •

coordinamento della mostra
• ANDREA BENETTI ARCHIVES FOUNDATION •
• I.A.P. · ITALIAN ART PROMOTION •
• ISTITUTO EUROPEO PEGASO •

segreteria organizzativa
• I.A.P. · ITALIAN ART PROMOTION •
• ISTITUTO EUROPEO PEGASO •

ufficio stampa LUCIANA APICELLA
Info: tel. +39 338 9290128 · info@andreabenetti.com

© 2014 catalogo edizioni qudulibri
ISBN 978-88-99007-00-3
www.qudulibri.wordpress.com

© immagini opere AndreaBenettiArchivesFoundation
www.andreabenetti-foundation.org - www.andreabenetti.com

"La mostra è dedicata a Gigi Frappi, un caro amico, un grande uomo"
Andrea Benetti
2 ABR 2014 — 20 ABR 2014

Dalla roccia alla tela - Il travertino nella pittura Neorupestre

Ascoli Piceno · Italia
Palazzo dei Capitano

A.N.F.E. Marche ed il Comune di Ascoli Piceno
col patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ascoli

PRESENTANO

ANDREA BENETTI
Dalla roccia alla tela
Il travertino nella pittura Neorupestre

INAUGURAZIONE 5 APRILE ORE 18:00 CON LA PERFORMANCE MUSICALE DI

FRANK NEMOLA

mostra e catalogo a cura del professor Stefano Papetti

DAL 2 AL 20 APRILE 2014

Ascoli Piceno • Palazzo dei Capitani del Popolo

Su iniziativa di A.N.F.E. Delegazione Marche e del suo Presidente, il professor Rocco Fazzini, sabato 5 aprile 2014 sarà inaugurata d Ascoli Piceno, presso Palazzo dei Capitani del Popolo, il progetto artistico “Dalla roccia alla tela – Il travertino nella pittura Neorupestre”, una mostra che vedrà la collaborazione tra Andrea Benetti, artista conosciuto a livello internazionale e autore del Manifesto dell’Arte Neorupestre presentato alla 53. Biennale di Venezia, e Frank Nemola, figura di primo piano nel panorama musicale italiano e polistrumentista di Vasco Rossi.

“Dalla roccia alla tela – Il travertino nella pittura Neorupestre”, curato dal professor Stefano Papetti, è un progetto promosso dall’A.N.F.E. Marche e dal Comune di Ascoli Piceno. La mostra gode del Patrocinio della Regione Marche, della Provincia e del Comune di Ascoli Piceno. Il catalogo, è a cura del professor Stefano Papetti e contiene al suo interno il Manifesto dell’Arte Neorupestre.

Il professor Papetti, curatore della mostra e del catalogo e Docente di Museologia e Restauro dei Beni Storico-Artistici alla Facoltà di Scienze e Tecnologie e Architettura dell’Università degli Studi di Camerino, scrive nella sua critica inserita nel catalogo della mostra: “I segni convenzionali che Benetti utilizza per i suoi dipinti provengono da un passato remoto nel quale le simbologie ricorrenti fanno riferimento alla caccia e alle pratiche agricole, rappresentando per l’uomo preistorico un rito propiziatorio e scaramantico: nella interpretazione che di quei segni ci propone l’artista contemporaneo questo valore si perde a favore di una rilettura grafica e decorativa delle immagini, stilizzate secondo un procedimento che raggiunge effetti di grande efficacia descrittiva ed evocativa”.

“Dalla roccia alla tela – Il travertino nella pittura Neorupestre” nasce dalla ricerca creativa di Benetti e Nemola, che, attraverso l’unione di due mezzi espressivi quali pittura e musica, riescono a creare un progetto di “arte acustica”.
I due artisti creano un ponte ideale tra le origini dell’uomo e la contemporaneità, tra le forme antiche ed essenziali di espressione e le odierne esemplificazioni dei sistemi digitali di comunicazione di massa utilizzando i due sensi per eccellenza dei due periodi: udito e vista.

La mostra si compone di trenta opere di pittura Neorupestre di Andrea Benetti e della performance musicale/vocale composta ed eseguita appositamente per le tele dell’artista dal musicista Frank Nemola. Il live della performance, della durata di una decina di minuti, sarà eseguito durante l’inaugurazione e vedrà Frank Nemola suonare la tromba su una base preregistrata e composta dallo stesso musicista e da una performance canora, da baritono, che Nemola realizza cantando in latino parti della lettera di Seneca a Lucillo, in cui egli descrive un parallelismo tra la vita dell’uomo primitivo e quella dei contemporanei romani, esaltando la libertà e la spensieratezza di quell’uomo ancestrale. Il primo connubio tra la pittura di Andrea Benetti e la musica di Frank Nemola, musicista che da sempre svolge un’intensa e colta ricerca sulla musica e sulla sua traduzione scenica, studiando la sonorità delle origini unite ai rumori e suoni elettronici, risale al settembre 2011, anno in cui i due artisti presentarono un progetto di enorme successo all’interno delle Grotte di Castellana. Il progetto a cura del professor Massimo Guastella, per la sua innovazione è rientrato nel programma universitario di Storia dell’Arte dell’Università di Lecce.
Nel 2013, sempre ad aprile, la pittura e la musica di Benetti e Nemola sono approdate a Palazzo D’Accursio, nella prestigiosa Sala Ercole del Comune di Bologna, promossa dal Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna e curata dalla professoressa Silvia Grandi, docente e ricercatrice di Fenomenologia dell’Arte Contemporanea. Ultima tappa, con inaugurazione a febbraio 2014 e durata tutto marzo, promossa dall’Università di Bari, con Seminario sull’Arte Neorupestre di Benetti, tenuto in Aula Magna di Palazzo Ateneo e la mostra con performance musicale di Nemola all’Ex Palazzo delle Poste (spazio dell’Università), ha visto la partecipazione attiva al Seminario e col testo nel catalogo, sia del Magnifico Rettore, il professor Antonio Felice Uricchio, che del professor Donato Coppola, docente di Archeologia della Preistoria e Paletnologia.

Il progetto è promosso ed organizzato da A.N.F.E. MARCHE e dal Comune di Ascoli Piceno ed è patrocinato dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ascoli Piceno.

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28 FEB 2014 — 26 MAR 2014

COLORI E SUONI DELLE ORIGINI La genesi della pittura

Bari · Italia
Ex Palazzo delle Poste • Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Opere di ANDREA BENETTI e musica di FRANK NEMOLA

a cura di STEFANIA CASSANO
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro
in collaborazione con
Associazione Culturale e Artistica “AnimARSi”
presentano

COLORI E SUONI DELLE ORIGINI
La genesi della pittura

Opere di ANDREA BENETTI e musica di FRANK NEMOLA

a cura di STEFANIA CASSANO

La mostra è visitabile dal 28 febbraio al 30 marzo 2014
Centro Polifunzionale Studenti • Ex Palazzo delle Poste • Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Inaugurazione 28 febbraio alle ore 18:00 con la performance musicale di
FRANK NEMOLA

“Seminario sull’Arte Neorupestre” il 28 febbraio alle ore 10:30
presso l’AULA MAGNA ALDO COSSU • PALAZZO ATENEO
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
presentato da Stefania Cassano
interverranno i professori Donato Coppola e Gregorio Rossi
introdurrà il Magnifico Rettore il Professor Antonio Felice Uricchio

CATALOGO DELLA MOSTRA
http://issuu.com/andreabenetti/docs/cat-arte-pittura-contemporanea-bari

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 28 febbraio sarà inaugurato a Bari, presso il Centro Polifunzionale Studenti (ex Palazzo delle Poste), il progetto artistico “Colori e dei suoni delle Origini”, con una mostra che vedrà la collaborazione tra Andrea Benetti, artista conosciuto a livello internazionale e autore del Manifesto dell’Arte Neorupestre, presentato alla 53. Biennale di Venezia, e Frank Nemola, figura di primo piano nel panorama musicale italiano e polistrumentista di Vasco Rossi, che inaugurerà la mostra alle ore 18:00 con una performance musicale live.

Oltre alla mostra, si terrà alle 10:30 del 28 febbraio in Aula Magna di Palazzo Ateneo il “Seminario sull’Arte Neorupestre” a cura del professor Donato Coppola, docente di Paleoetnologia ed Archeologia della Preistoria e della curatrice della mostra Stefania Cassano.
“Colori e suoni delle origini”, curata da Stefania Cassano, è un progetto promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e dall’Associazione Culturale AnimARSi.

Stefania Cassano, curatrice della mostra, riscontra nel progetto dei due artisti una forte complementarietà: sottolinea infatti la grande armonia con la quale i due artisti operano e propongono la loro arte, in un intreccio di sensazioni “primigenie”, provenienti direttamente dalla sfera istintuale dell’essere umano, filtrata solo in parte dal giudizio critico e dal pensiero contemporaneo.

“Alle origini dei colori e dei suoni” nasce dalla ricerca creativa di Benetti e Nemola, che, attraverso l’unione di due mezzi espressivi, quali pittura e musica, riescono a creare un progetto di “arte acustica”.
I due artisti creano un ponte ideale tra le origini dell’uomo e la contemporaneità, tra le forme antiche ed essenziali di espressione e le odierne esemplificazioni dei sistemi digitali di comunicazione di massa utilizzando i due sensi per eccellenza dei due periodi: udito e vista.

La mostra si compone di variegate opere di pittura e disegno neorupestre di Andrea Benetti e della performance musicale/vocale composta ed eseguita appositamente per le tele dell’artista dal musicista Frank Nemola. Il live della performance, sarà eseguito durante l’inaugurazione. Le ultime collaborazioni tra Andrea Benetti e Frank Nemola, musicista che da sempre svolge un’intensa e colta ricerca sulla musica e sulla sua traduzione scenica, studiando la sonorità delle origini unite ai rumori e suoni elettronici, risalgono al settembre 2011, anno in cui i due artisti presentarono il progetto di enorme successo, all’interno delle Grotte di Castellana (divenuto oggetto della ricerca sull’arte contemporanea dell’università del Salento) ed all’aprile 2013, in cui il progetto è stato “consacrato” a Bologna, nella sala Ercole di Palazzo D’Accursio (divenuto oggetto della ricerca sull’arte contemporanea dell’università di Bologna).

Andrea Benetti, che da molti anni esprime col favore di critica e pubblico le proprie idee e la propria pittura nell’ambito dell’arte contemporanea, presenterà la sua ricerca sulle qualità della pittura Neorupestre. Nelle sue opere, trattati spesso in modo da simbolizzare al massimo la vicinanza ai dipinti delle caverne preistoriche, ma elaboranti e raggianti, anche di colori ad olio, si ritrovano forme ed oggetti che riportano ad un passato antico, oltre che ad un futuro ipertecnologico. Benetti ha esposto in molti luoghi di grande prestigio ed è presente con le proprie opere all'interno di importanti Musei e Collezioni Internazionali (O.N.U., Vaticano, Quirinale, Camera dei Deputati, Musei e varie Ambasciate nel mondo, ecc.).

Col Patrocinio di
Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari. Comune di Castellana Grotte, F.A.I. (Fondo per l’Ambiente Italiano) Sezione di Bari, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Grotte di Castellana, Archeo Club Sezione di Bari

Main Sponsor
AMGAS DI BARI

Sponsor
GRUPPO EDIF • MASSERIA SAN DOMENICO • HOTEL VICTOR • TRY AGAIN • F.LLI LATERZA STAMPE DIGITALI

Contatti
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15 DIC 2012 — 23 DIC 2012

M173 CRO-MAGNON – TRACCE APOCRIFE di Andrea Benetti

Bologna · Italia
Palazzo Pepoli – Campogrande

Dal 15 al 23 dicembre 2012 sarà allestita a Bologna, presso le sale di palazzo Pepoli – Campogrande, una mostra di Andrea Benetti, che raccoglie tredici disegni e sedici dipinti.
Dal 15 al 23 dicembre 2012 sarà allestita a Bologna, presso le sale di palazzo Pepoli – Campogrande, una mostra di Andrea Benetti, che raccoglie tredici disegni e sedici dipinti.
Il titolo della mostra è “M173 CRO-MAGNON- TRACCE APOCRIFE”.
L'M173 è il marcatore genetico che tramutò l'Homo Erectus in Homo Sapiens, il primo uomo che sentì l'esigenza di esprimersi artisticamente, realizzando le pitture rupestri. Prima di allora, la storia e la scienza ci dicono che gli ominidi progenitori non avessero mai creato arte prima dell'arrivo dell'Homo Sapiens.
Ecco perché M173 e Cro-Magnon è la località dove ne furono trovati alcuni scheletri.
Il catalogo raccoglie le critiche sull'operato di Andrea Benetti del professor Christian Parisot, presidente degli Archivi Modigliani, del dott. Gregorio Rossi, già curatore alla Biennale di Venezia e curatore del MACIA Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America e la d.ssa Diletta Iacuaniello, giovane e promettente critica, già curatrice "I.A.P. Italian Art Promotion" e Responsabile Eventi "Andrea Benetti Archives Foundation".
La mostra era già stata allestita nel mese di ottobre nella sede del Modigliani Institut Archives Légales Paris – Rome, a palazzo Taverna a Roma.

Organizzazione della mostra:
Andrea Benetti Archives Foundation
I.A.P. Italian Art Promotion
Istituto Europeo Pegaso

Collaborazione scientifica:
Andrea Benetti Archives Foundation
I.A.P. Italian Art Promotion
Rinaldi - Paladino Art Museum Foundation · Lugano · Svizzera
Multi Olistica · Roma
M.A.C.I.A. · Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America

Con il patrocinio:
Rinaldi - Paladino Art Museum Foundation · Lugano · Svizzera
Istituto Europeo Pegaso
M.A.C.I.A. · Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America
21 OCT 2012 — 31 OCT 2012

ANDREA BENETTI - Tracce apocrife

Roma · Italia
Palazzo Taverna - Modiglani Institut Archives Légales Paris - Rome

Palazzo Taverna - Modiglani Institut Archives Légales Paris - Rome
“Tracce apocrife”

Palazzo Taverna - Modiglani Institut Archives Légales Paris - Rome

Andrea Benetti presenta in anteprima a palazzo Taverna, a Roma, presso la sede storica degli Archivi Legali Amedeo Modigliani il suo ultimo progetto, che si articola attraverso una mostra intitolata “Tracce apocrife”, curata da Christian Parisot, Presidente degli Archivi Modigliani e da Gregorio Rossi, curatore del Museo M.A.C.I.A.
La mostra annovera 13 disegni su “carta di Montesanto” (una tipologia di carta inventata da Andrea Benetti) realizzati con tecnica a carboncino, a sanguigna, a gesso bianco ed a seppia.
I soggetti ritratti nei disegni, volutamente consunti ed incompleti, sono ispirati alle pitture Rupestri di tutto il mondo, accostati spesso da rivisitazione degli stessi soggetti o, addirittura, Benetti realizza una neo-simbologia, che va ad integrarsi in un gioco di forme e colori con quella reali, disegnate decine di migliaia di anni fa dall'uomo delle caverne.
Il titolo “tracce apocrife” nasce per vari motivi, tra cui il modo in cui è trattata la carta (che sembra antica di migliaia di anni), per i soggetti ispirati all'arte Rupestre ed al modo in cui sono presentati i disegni, ovvero inseriti tra due plexiglas, stretti con borchie in argento, che appaiono ai profani come fossero certamente dei reperti archeologici.
Nel periodo natalizio 2012, i 13 disegni che compongono la mostra, insieme ad una ventina di dipinti, saranno presentati ed esposti a Bologna, nel celebre palazzo Pepoli - Campogrande, con inaugurazione il 15 dicembre alle 18:30.
13 AGO 2012 — 16 SEP 2012

Il simbolismo nella Pittura Neorupestre

Siracusa · Italia
via Santa Lucia alla Badia 11 – Siracusa (Ortigia)

“Il simbolismo nella Pittura Neorupestre”
di Andrea Benetti
OPERE: 42 opere scelte 2008/12
A CURA DI: Dario Scarfì, Gregorio Rossi e Sabrina Collina
LUOGO: Montevergini – Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Siracusa
COMUNICATO STAMPA


TITOLO DELLA MOSTRA DI PITTURA: “Il simbolismo nella Pittura Neorupestre”
ARTISTA: Andrea Benetti
OPERE: 42 opere scelte 2008/12
A CURA DI: Dario Scarfì, Gregorio Rossi e Sabrina Collina
LUOGO: Montevergini – Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Siracusa
INDIRIZZO: via Santa Lucia alla Badia 11 – Siracusa (Ortigia)
CON IL PATROCINIO DI: Regione Siciliana, Provincia di Siracusa, Comune di Siracusa, Friends of the Johns Hopkins University, Istituto Europeo Pegaso, M.A.C.I.A. Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America
INAUGURAZIONE: lunedì 13 agosto > 18,30
Le opere saranno in esposizione dal 13 agosto al 16 settembre 2012
ORARI: 10:00 - 13:00; 16:00 – 20:00. Domenica e lunedì chiuso. Entrata libera
INFORMAZIONI: tel. +39 338 9290128 - +39 931 24902
SITI WEB: www.andreabenetti.com – www.andreabenetti-foundation.org
E-MAIL: foundation@andreabenetti.com
CATALOGO: “Il simbolismo nell'arte Neorupestre” a cura di Dario Scarfì, Sabrina Collina e Gregorio Rossi – MediaBrain Edizioni – 92 pagine - clicca qui per consultare il catalogo on line

Ore 18:30 > 13 agosto inaugurazione alla presenza di Andrea Benetti
Nel corso della serata il concerto dei maestri Francesco e Laura Briganti

PRESS RELEASE

TITLE OF PAINTING EXHIBITION: “The symbolism in Neo Cave Painting”
ARTIST: Andrea Benetti
WORKS: 42 selected works 2008/12
CURATED BY: Dario Scarfì, Gregorio Rossi e Sabrina Collina
PLACE: Montevergini – Siracusa Civic Gallery of Contemporary Art
SUPPORTED BY: Regione Siciliana, Provincia di Siracusa, Comune di Siracusa, Friends of the Johns Hopkins University, Istituto Europeo Pegaso, M.A.C.I.A. Museum of Contemporary Italian Art of America
ADDRESS: via Santa Lucia alla Badia 11 – Siracusa (Ortigia)
SHOW OPENING: monday August 13 > 18,30
The works will be on display from August 13 to September 16, 2012
OPENING: Tuesday to Sunday 10:00 > 13:00 and 16:00 > 20:00 - Free entrance
INFORMATION: tel. +39 338 9290128 - +39 931 24902
WEB SITES: www.andreabenetti.com – www.andreabenetti-foundation.org
E-MAIL: foundation@andreabenetti.com
CATALOGUE: “The symbolism in Neo Cave Painting” curated by Dario Scarfì, Sabrina Collina e Gregorio Rossi – MediaBrain Edizioni – 92 pagine - click here to see the catalogue on line

August 13th > 18:30 - Show opening by artist Andrea Benetti
The evening includes a live concert by Francesco and Laura Briganti

PER INTERVISTE E/O INFORMAZIONI
ANDREA BENETTI
Studio: via F. Zanardi, 56/4 – Cap 40131 - Bologna - Italy
Mobile +39 338.9290128 - E-mail: info@andreabenetti.com
Web: www.andreabenetti.com – www.andreabenetti-foundation.org

BREVE COMUNICATO STAMPA

"Andrea Benetti, dopo aver presentato alla 53. Biennale di Venezia il "Manifesto dell'Arte Neorupestre", sta riportando la sua pittura Neorupestre alle origini, ovvero all'interno di grotte e similari (a Castellana Grotte la mostra che ha realizzato dentro alla caverna "la Grave" è entrata a far parte del programma di ricerca sull'arte contemporanea dell'Università del Salento e prossimamente dovrà affrescare il tunnel delle Grotte di Frasassi). In alternativa al "ritorno alle origini", realizza mostra di grande rilievo, in luoghi istituzionali, quali musei, sale Comunali, università, palazzi di importanza storica, ecc.
La mostra a Montevergini, la galleria d'Arte Contemporanea di Siracusa, rientra in questa seconda parte dell'attività espositiva di Andrea Benetti. A Siracusa saranno esposte 42 opere, in maggioranza di grande formato e sarà focalizzata l'attenzione su quello che è, a tutti gli effetti, un neo-simbolismo, creato dal pennello di Andrea Benetti, in cui dagli ominidi stilizzati, alle forme embrionali e/o palesate, attraverso una geometria propria dell'artista sono gli attori dell'opera, ma al tempo stesso elementi a sè stanti, quasi isolati nella loro forma interiore. Andrea Benetti è molto apprezzato da musei ed istituzioni per quella che va oltre la pittura e diventa ricerca, cultura, creazione; ed è per questo che a marzo è stata acquisita una sua opera nella Collezione del Quirinale e subito dopo dal Museion di Bolzano ed a settembre donerà di persona, una sua opera dedicata a Wojtyla, al Papa, per le Collezioni del Vaticano. Senza contare le acquisizioni antecedenti di musei ed istituzioni che già precedentemente annoveravano un'opera di Benetti, tra cui, una per tutti, la Segreteria Generale dell'ONU, nel palazzo di Vetro a New York."

“L'Arte Neorupestre di Benetti”

Dell’opera di Andrea Benetti in questo scritto mi voglio occupare della sua invenzione e del suo stilema definiti Arte Neorupestre; un concetto pittorico che ha dato vita all’estensione di un manifesto presentato e pubblicato alla Biennale di Venezia del 2009.
Già la lettura di questo manifesto fa comprendere che Benetti, pur mutuando da uno studio di quanto rappresentato in un’epoca risalente a trenta o quarantamila anni prima della nostra contemporaneità, non ripropone e neppure rivisita quelle meravigliose pitture rupestri ma, prendendo atto di un tutto già fatto, costruisce ex novo un teorema che si può estendere ben oltre la pittura.
Amplifica ciò che nella notte dei tempi era stato prodotto e da lì costruisce una delle novità che ritengo tra le più interessanti del panorama artistico.
Nel 1879 de Santualo e sua figlia affermarono che la Grotta di Altamira in Spagna nascondeva pitture eseguite da uomini preistorici; gli studiosi di preistoria scoppiarono in una risata e risero per circa vent’anni. Poi l’abate Breuil e Cartailhac si recarono sul luogo ed alle risate si sostituì lo stupore: le pitture erano autentiche, sicuramente opera degli uomini del Paleolitico ed in bellezza certamente non erano da meno di alcuna pittura moderna. Lo stupore non è un atteggiamento scientifico e gli scienziati sembrano avere in orrore questo sentimento.
Andrea Benetti è però un artista con quella sensibilità e quell’intuizione caratteristiche dello sprazzo della genialità; ha intuito quindi la formidabile presenza di uomini che molte decine di secoli orsono espressero con la pittura le più alte aspirazioni del loro spirito. Ha quindi prima avvertito, poi razionalizzato ed infine trasferito queste sensazioni nel suo assolutamente originale dipingere con pigmenti derivati da sostanze non convenzionali con una modalità preistorica, senza copiare la preistoria. Con un esempio unico al mondo è entrato nelle Grotte di Castellana, vi ha esposto i suoi quadri e ha proiettato sulla parete rocciosa il suo bisonte che non è il bisonte né di Altamira né di Lescaux; con un’intuizione più colta che scenografica ha inserito in questa mostra le musiche di un famoso compositore contemporaneo, Frank Nemola, ricordando che alcuni studiosi hanno notato che alle volte la concentrazione della pittura rupestre è in quegli anfratti delle grotte dove vi è la migliore acustica.
Benetti ha "perso" quindi dei primitivi ed "acquistato" dei fratelli negli abissi del tempo; ha rifiutato il tema del povero selvaggio abbrutito di animalità che danza nel recesso della caverna davanti all'immagine del bisonte credendo così di preparare la propria vittoria sulla preda della caccia.
Forse più tramite l'artista che l'antropologo sapremo chi erano quegli antichi metafisici che possedevano meravigliose tecniche artistiche e che scendevano nelle profondità della terra per raffigurare, con una preoccupazione di eternità, i simboli della loro spiritualità.
Ho sopra scritto che Benetti non ripropone il bisonte della preistoria o i graffiti rupestri; la sua è una proposta nuova, un dichiarare che si può ancora ripartire in maniera positiva, pur figli di un secolo travagliato. Tutto questo senza aver dimenticato che l'arte non è tale se non tiene presente la sua tradizione; Michelangelo e Raffaello guardarono le opere degli antichi volendo attingere il buon gusto alla sua sorgente. Raffaello inviò i suoi discepoli in Grecia a disegnare per lui i reperti dell'antichità, trovò in questi capolavori molto di più del bell'aspetto della natura: cioè una bellezza ideale che come già ci insegnava nel remoto passato Proclo nel suo commento del Timeo è composta da figure create solo nell'intelletto.
Personalmente credo che il dipinto dovrebbe essere osservato con la speranza di scoprire un segreto: più un segreto dell'esistenza che non quello dell'arte. Ripeto allora che Andrea Benetti non ha riproposto e neppure reinterpretato, ma procedendo con un metodo che non esito a paragonare a quello di Jung, così come il grande psicanalista non ha coniato il termine archetipo, ma l'ha mutuato dai filosofi neoplatonici e l'ha applicato alla psicologia, dicevo allora Benetti ha proceduto in maniera analoga per la sua produzione artistica.
I simboli dei quadri non hanno alcuna relazione con la vita e l'esperienza personale certamente vi sono immagazzinati dei ricordi rimossi o delle esperienze dimenticate o delle reminiscenze della storia; ritengo che anche il nostro artista abbia elaborato l'idea di un inconscio collettivo che può spiegare le analogie che quasi certamente sono bagaglio dell'immaginario della psiche e delle culture lontanissime, insomma vi si può percepire un'esperienza archetipa di immagini primordiali che stimolano in noi individui la possibilità di entrare in contatto con l'essenza stessa dell'esperienza dell'umanità.
Le opere di Andrea Benetti sono dotate di uno smagliante senso plastico, ma la sua è una scelta simbolica astratta che però l'artista non vuol cercare nelle forme riconducibili all'astrazione contemporanea. La metafisica che ne risulta implicata la descriverei come la scrittura di un pensiero complesso che ancora una volta ha una preoccupazione di eternità. Proprio in questa ottica Benetti si appresta ad "affrescare" le pareti artificiali di quelle gallerie che l'uomo ha scavato come ingresso alle più belle grotte naturali, in maniera tale che queste pitture, diventate neorupestri, abbiano oggi un'attualità che sarà la stessa nei secoli avvenire.

Gregorio Rossi
Curatore del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America
Curatore del padiglione "Natura e sogni" alla 53. Biennale di Venezia


“Benetti’s New Cave Painting”

In this article, I’ll address Benetti’s invention of and specific style of Neo Cave Art; a pictorial concept that gave way to a manifesto that he presented at the Venice Biennale in 2009.
At first reading of the manifesto we see that Benetti has constructed a totally new formula, even though it is evident that his work is a mutation of the marvelous cave paintings of thirty to forty thousand years ago. He doesn't replicate nor even revisit that primitive artwork and his approach could easily extend beyond the painting medium.
He amplifies artwork that was produced in distant epochs and from there he goes on to produce a new genre that is one of the most interesting in the art world of recent times.
In 1879 de Santualo and his daughter stated that the Altamira Cave in Spain concealed paintings left there by prehistoric men; historians who specialized in prehistory broke out into boisterous laughter and were still laughing twenty years later.. Then Abbots Breuil and Cartailhac went to the site and the laughter was suddenly replaced by awe: the paintings were authentic, definitely painted by Paleolithic men. As far as esthetics go, they were no less beautiful than a great deal of modern painting. Awe is not a comely scientific attitude and scientists hold it in some contempt.
Painter Andrea Benetti does have that sensitivity, intuition and moments of genius; and he grasped the significance and the remarkable force of humans who many tens of thousands of years ago expressed their highest aspirations in images. He imagined it, then rationalized it and finally transferred these sensations into his own original painting style with pigments derived from unconventional materials in a prehistoric way – without copying it.. He brought a one-of-a-kind exhibit into the Castellana caves, showed his paintings there and projected a copy of his buffalo onto the rocky wall, but it wasn’t the bison of Altamira nor Lescaux. With an intuition that was more erudite than dramatic, he integrated the music of a famous contemporary composer, Frank Nemola, into the show. By doing so, he reminded us that scientists have pointed out that perhaps the concentration of cave painting occurs in the areas of the cave where the acoustics are the best.
So Benetti “lost” something of the primitive and “gained” something from his brothers lost in the abysses of time.; he has refused the theme of the ugly, animalesque primitive man dancing in the depths of the cave in front of images of buffalo in the hopes preparing his victory over they prey of his imminent hunt.
Perhaps it is through the artist, and not the anthropologist, that we will learn of the ancient holy men who descended into the bowels of the earth in order to use their marvelous artistic technique to paint the symbols of their spirituality, their concern for eternity.
I said above that Benetti didn’t copy the prehistoric buffalos or cave-wall symbols; his is a new idea, making the point that even though we are the children of a troubled century, we can start anew positively. All this without forgetting that art is such when it takes into consideration its own tradition. Michelangelo and Raffaello look to ancient works hoping to access good taste at the source. Raffaello sent his pupils to Greece so they could sketch the objects from the ancient world for him. In these objects he saw nature’s beauty; in remoter ancient times Proclus taught us in his comment of Timaeus that ideal beauty is made up of figures constructed wholly of our intellect.
Personally, I believe that paintings should be observed with the hope of discovering something held secret: more a secret of existence than a secret of art. So I say again that Andrea Benetti has not copied nor even reinterpreted anything. I have no hesitation in suggesting that perhaps Benetti’s operation is akin to that of Jung; the great psychoanalyst did not invent the term archetype, but he transformed it from Neo-Platonist philosophy and applied it to psychology. I believe Benetti proceeded in a similar fashion for his own artistic endeavor.
The symbols in the paintings have no relationship with life and personal experience. Certainly cancelled memories are stored away there, as well as forgotten experiences or historical shadows. I think Benetti may have re-elaborated upon a collective sub-consciousness which might explain the analogies which are almost certainly part of our common basis with far away cultures. In other words, we can perceive an archetypical experience of primordial imagery that stimulates in us the possibility of coming in contact with the essence of human experience.
Andrea Benetti’s work has a brilliant sense of plasticity, but he doesn’t want to express his abstract symbolism in contemporary abstract forms. And again, I would describe the implied metaphysics that he expresses as something like a complex thought that is concerned with eternity. It is precisely in this mindset that Benetti will soon "fresco" the artificial walls of the tunnels that men have constructed as an entrance to the natural caves. That is why these paintings, become “Neo-Cave” paintings, possess a timelessness that will persist unchanged in future centuries.


Gregorio Rossi
Curator of the Museum of Contemporary Italian Art of America
Curator of the "Nature and Dreams" Pavilion at the 53rd Venice Biennale
9 SEP 2011 — 25 SEP 2011

"ANDREA BENETTI • LA PITTURA NEORUPESTRE" - Ritorna la pittura nelle grotte

Castellana Grotte (BA) · Italia
Caverna della Grave

9 > 25 settembre 2011- Caverna della Grave - Grotte di Castellana (BA)

inaugura la mostra
"ANDREA BENETTI • LA PITTURA NEORUPESTRE" - Ritorna la pittura nelle grotte

a cura del professor Massimo Guastella

All'inaugurazione, Frank Nemola eseguirà dal vivo una composizione musicale realizzata appositamente per l'evento

La caverna della Grave, dove sarà allestita la mostra, misura 100 metri di lunghezza per 50 metri di larghezza e 60 metri di altezza.
Su ognuna delle due pareti rocciose (lunghe 100 metri) sarà proiettata un'opera realizzata appositamente (in dimensione 5 metri per 3 metri).
Un'opera raffigura un cavallo in omaggio alle Grotte di Lescaux (Francia) e l'altra un bisonte in omaggio alle grotte di Altamira (Spagna).
Lungo un percorso naturale, che si presta perfettamente, saranno esposte sette opere su tela, di grandi dimensioni (150x100cm circa), per le quali è stato realizzato appositamente l'impianto di illuminazione.

HANNO SCRITTO NEL CATALOGO DELLA MOSTRA

PROFESSOR MASSIMO GUASTELLA - Curatore della mostra
Docente di Storia dell'Arte Contemporanea - Università del Salento - Lecce
Responsabile scientifico del labTasc - Università del Salento - Lecce

PROFESSORESSA SILVIA GODELLI
Assessore alla Cultura e Turismo della Regione Puglia

PROFESSOR FRANCESCO SCHITTULLI
Presidente della Provincia di Bari

PROFESSOR FRANCESCO TRICASE
Sindaco di Castellana Grotte

INGEGNER STEFANO ELEFANTE
Assessore alla Cultura del Comune di Castellana Grotte

ARCHITETTO MAURIZIO TOMMASO PACE
Presidente delle Grotte di Castellana S.r.l.

La mostra sarà visitabile dal 9 al 25 settembre, inserita nel percorso delle visite guidate alle grotte, che si tengono giornalmente.

L'evento è patrocinato e promosso da:
Grotte di Castellana • Regione Puglia • Provincia di Bari • Comune di Castellana Grotte • CRACC S.r.l. Spin-Off di ricerca dell’Università del Salento - Lecce • LabTASC (Territorio Arti Visive e Storia dell’Arte Contemporanea) Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia - Università del Salento - Lecce • Archivio Andrea Benetti • Centro Studi Edgardo Simone • Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America • Istituto Europeo Pegaso • Opera Arte e Arti • Associazione Culturale "Logo Comune" • Associazione Culturale "Viedimezzo"

La mostra di Andrea Benetti all'interno delle Grotte di Castellana è stata inserita nel programma di ricerca universitaria dell'Università del Salento (Dipartimento dei Beni Culturali - Storia dell'Arte Contemporanea)
Caverna della Grave - Grotte di Castellana (BA)
18 MAY 2011 — 27 JUN 2011

Andrea Benetti - B.P. BEFORE PRESENT a cura di Simona Gavioli

Bologna · Italia
Gran Hotel Majestic "gia' Baglioni" Via dell'Indipendenza, 8

ANDREA BENETTI - B.P. BEFORE PRESENT a cura di Simona Gavioli
[...] In primis un chiaro omaggio all’arte Rupestre e a quegli artisti che lasciarono tracce della loro presenza disegnando animali e storie di uomini. Là in quei luoghi, in caverne, su rocce con attrezzi rudimentali, i bisonti, i cavalli, i cervi, gli orsi raccontano di battute di caccia e di corse al cibo. [...] Dal testo critico di Simona Gavioli, pubblicato sul catalogo della mostra, edito da Media Brain.

LE NOVE OPERE ESPOSTE
Caccia III – Olio e hennè e acrilico su tela, cm 150 x 100, (2010)
Caccia VI – Olio e hennè e acrilico su tela, cm 80 x 100, (2010)
Caccia VII – Olio e hennè su tela, cm 50 x 100, (2010)
Il crocevia - Olio e cacao su tela, cm 60 x 40, (2008)
Sensazioni colorate - Olio e cacao e acrilico su tela, cm 80 x 60, (2010)
Onde radio – Olio e acrilico su tela, cm 80 x 60, (2009)
Fiori incorniciati – Olio e hennè su tela, cm 80 x 60, (2011)
Golf (scena IX) – Olio e hennè e pigmenti su tela, cm 70 x 50, (2010)
Evoluzioni aeree II – Olio e pigmenti su tela, cm 80 x 60, (2010)
20 MAY 2011 — 20 MAY 2011

SEMINARIO SULL'ARTE NEORUPESTRE - Introduzione del prof. MASSIMO GUASTELLA

Università del Salento - Lecce · Italia

COMUNICATO STAMPA: L'ARTE NEORUPESTRE

Incontro con l’artista ANDREA BENETTI

L'ARTE NEORUPESTRE

Interventi: Massimo Guastella, Andrea Benetti

Organizzazione: Laboratorio TASC – Territorio Arti Visive Dipartimento dei Beni, delle Arti e della Storia, Facoltà di Beni Culturali Università del Salento

Collaborazioni: CRACC srl Spin-off dell’Università del Salento

Luogo: Aula B2 Edificio Codacci Pisanelli, Università del Salento - Lecce

Data: martedì 20 Maggio 2011 - Ora: 10.00

Martedì 20 Maggio 2011 alle ore 10 nell'Aula B2 dell'Edificio Codacci Pisanelli dell' Università del Salento – Lecce, si terrà l’incontro seminariale con l’artista Andrea Benetti, evento organizzato dal Laboratorio TASC – Territorio Arti Visive e Storia dell’arte contemporanea- l Dipartimento dei Beni, delle Arti e della Storia e Facoltà di Beni Culturali Università del Salento
in collaborazione con CRACC srl Spin-off dell’Università del Salento, nell'ambito del corso di Storia dell'Arte Contemporanea, laurea triennale a.a. 2010-2011.
Introduce l'incontro il prof . Massimo Guastella, docente di storia dell'arte contemporanea e responsabile scientifico del labTasc.

L'ARTE NEORUPESTRE costituisce la ricerca artistica avviata dal 2006 dall'artista bolognese descritta nel suo Manifesto dell'Arte Neorupestre, che ha presentato alla 53esima edizione della Biennale d'Arte di Venezia.
COMUNICATO STAMPA: L'ARTE NEORUPESTRE

Incontro con l’artista ANDREA BENETTI

L'ARTE NEORUPESTRE

Interventi: Massimo Guastella, Andrea Benetti

Organizzazione: Laboratorio TASC – Territorio Arti Visive Dipartimento dei Beni, delle Arti e della Storia, Facoltà di Beni Culturali Università del Salento

Collaborazioni: CRACC srl Spin-off dell’Università del Salento

Luogo: Aula B2 Edificio Codacci Pisanelli, Università del Salento - Lecce

Data: martedì 20 Maggio 2011 - Ora: 10.00

Martedì 20 Maggio 2011 alle ore 10 nell'Aula B2 dell'Edificio Codacci Pisanelli dell' Università del Salento – Lecce, si terrà l’incontro seminariale con l’artista Andrea Benetti, evento organizzato dal Laboratorio TASC – Territorio Arti Visive e Storia dell’arte contemporanea- l Dipartimento dei Beni, delle Arti e della Storia e Facoltà di Beni Culturali Università del Salento
in collaborazione con CRACC srl Spin-off dell’Università del Salento, nell'ambito del corso di Storia dell'Arte Contemporanea, laurea triennale a.a. 2010-2011.
Introduce l'incontro il prof . Massimo Guastella, docente di storia dell'arte contemporanea e responsabile scientifico del labTasc.

L'ARTE NEORUPESTRE costituisce la ricerca artistica avviata dal 2006 dall'artista bolognese descritta nel suo Manifesto dell'Arte Neorupestre, che ha presentato alla 53esima edizione della Biennale d'Arte di Venezia.
22 ENE 2011 — 2 FEB 2011

Andrea Benetti “ANFRATTI DELLA PITTURA NEORUPESTRE”

Bologna · Italia
TEDOFRA ART GALLERY - Via Belle Arti, 50

a cura di Francesco Elisei
La mostra di Andrea Benetti, che si tiene a Bologna, presso la Tedofra Art Gallery, intitolata “Anfratti della pittura neorupestre”, a cura di Francesco Elisei, individua tre principali suggestioni, che animano l’innovativa pittura di Andrea Benetti. La prima celebra e rende omaggio agli artisti che decine di migliaia di anni fa, inventarono la pittura. Chiamata convenzionalmente “pittura rupestre”, è da circa un secolo studiata ed interpretata nelle grotte di tutto il mondo e continua ad essere, a nostro giudizio, il mistero più affascinante della storia dell'arte. La seconda vuole esaltare ed omaggiare l'origine della pittura astratta, anch'essa ideata e realizzata, per la prima volta, dall'uomo preistorico, attraverso figure geometriche ed un simbolismo che, ancora oggi, è in gran parte da decifrare. La terza suggestione interpreta lo sguardo dell'uomo odierno, con gli occhi ed il sentire dell'uomo primitivo. Se decine di migliaia di anni fa, l'uomo preistorico raffigurava principalmente gli animali che lo circondavano, come fossero gli attori coprotagonisti della sua storia, ecco allora che oggi, quello stesso uomo, raffigurerebbe aerei, automobili, treni, barche, giocatori di golf e tutto ciò che nel terzo millennio d.C. lo circonda, sia fisicamente, che virtualmente, attraverso la tempesta di milioni di immagini proposte ogni giorno dai moderni canali di comunicazione.

Tedofra Art Gallery
11 NOV 2010 — 25 NOV 2010

“PORTRAITS D'ARTISTES” - ROMA, PALAZZO TAVERNA - ANDREA BENETTI TRA I GRANDI DELLA PITTURA DEL XX SECOLO

Roma
Palazzo Taverna - Sede Archivi Legali Amedeo Modigliani - Via di Monte Giordano 36

Dopo la presentazione del “Manifesto dell'Arte Neorupestre” alla 53. Biennale di Venezia, la presenza delle sue opere al LXI Premio Michetti, ora Andrea Benetti è stato invitato ad esporre a Palazzo Taverna, presso gli Archivi Legali Amedeo Modigliani, insieme alle opere dei pittori maestri del '900. Le opere esposte saranno di Amedeo Modigliani, Andy Warhol, Giorgio De Chirico, Andrea Benetti, Mario Schifano, Keith Haring, Max Jacobs, Carlo Corsi, Jules Pascin, Guido Cadorin, Olga e Corinna Modigliani...
Il catalogo e la mostra “Portraits d'Artistes” sono curati dal presidente degli Archivi A. Modigliani Christian Parisot e da Pierfrancesco Pensosi
24 JUL 2010 — 31 AGO 2010

61esima EDIZIONE DEL PREMIO MICHETTI - RASSEGNA DI ARTE CONTEMPORANEA

Francavilla al mare (PE)
Museo Michetti - Palazzo San Domenico

Andrea Benetti, artista nato a Bologna, oltre a vantare diverse opere pittoriche nei musei nel mondo ed in varie collezioni internazionali, ha presentato all'ultima edizione della Biennale di Venezia il “Manifesto dell'arte Neorupestre”. A suggellare la repentina ascesa del pittore bolognese nel panorama dell'arte contemporanea, vi è il recente invito della Fondazione Michetti a partecipare, con la sua “pittura neorupestre”, alla LXI edizione del Premio Michetti. La prestigiosa rassegna di arte contemporanea, che ogni anno si tiene al MuMi - Museo Michetti (la prima edizione fu nel 1947), seleziona una rosa di artisti affermati e li consacra nell'Olimpo dell'arte contemporanea internazionale
19 NOV 2008 — 23 NOV 2008

Andrea Benetti al MINT (Milano International Antiques and Modern Art Fair)

Milano
Castello Sforzesco - Piazzale Cannone

Dal 19 al 23 novembre Andrea Benetti al MINT (Milano International Antiques and Modern Art Fair) http://www.mintexhibition.it saranno esposte alcune opere di Andrea Benetti (nello spazio espositivo della Galleria Fondantico).
La manifestazione sarà realizzata in una tensostruttura nello spazio immediatamente dietro al Castello Sforzesco, denominato Piazzale Cannone, in un’affascinante scenografia che ha come fondali le mura del Castello e l’Arco della Pace in Parco Sempione, nella zona più centrale di Milano.